Quanto ti resta davvero con il forfettario: imposta, INPS e netto.
Nel forfettario il reddito imponibile si ottiene applicando ai ricavi un coefficiente di redditività legato al codice ATECO (78% per i professionisti). Su quell'imponibile si pagano i contributi previdenziali e, al netto dei contributi, l'imposta sostitutiva del 15% — ridotta al 5% per i primi 5 anni di nuova attività. Niente IVA in fattura, niente IRPEF, niente addizionali.
Chi ha ricavi o compensi fino a 85.000€ annui e rispetta i requisiti di legge. Oltre 85.000€ si esce dal regime dall'anno successivo; oltre 100.000€ l'uscita è immediata.
Per i primi 5 anni di attività, se non è la prosecuzione di un'attività precedente. Dal sesto anno si passa al 15%.
No: non si addebita IVA in fattura e non si detrae quella sugli acquisti — spesso un vantaggio competitivo verso i clienti privati.
Sì, i contributi versati si deducono dall'imponibile prima dell'imposta sostitutiva: il calcolatore lo fa automaticamente.
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⚠️ Stima puramente indicativa a scopo informativo: non costituisce consulenza fiscale, finanziaria o previdenziale né preventivo. Le regole fiscali e i parametri cambiano nel tempo e la situazione personale può incidere in modo rilevante: per decisioni reali rivolgiti a un professionista abilitato. Il Circolo — MIA V & CO LLC.