Rispondi a poche domande e ottieni un quadro completo: in che fase sei, quanto pesano i tuoi sintomi secondo la Menopause Rating Scale, e di cosa ha bisogno il tuo corpo adesso — calorie, proteine, calcio e molto altro. Ci vogliono 3 minuti, è gratuito e non serve registrarsi.
Questi dati servono per calcolare metabolismo, fabbisogno calorico e indici di salute.
Il comportamento del ciclo è l'indizio più affidabile per capire in che fase sei.
Questa è la Menopause Rating Scale, la scala usata da medici e ricercatori in tutto il mondo. Per ogni sintomo indica quanto ti dà fastidio oggi, da "per niente" a "moltissimo".
⚕️ Nota importante: questo calcolatore è uno strumento informativo e di consapevolezza, basato su formule e scale scientifiche validate (Menopause Rating Scale, formula di Mifflin-St Jeor, criteri STRAW+10 semplificati). Non è un dispositivo medico, non formula diagnosi e non sostituisce in alcun modo la valutazione del tuo medico o ginecologo. Porta questi risultati alla tua prossima visita: sono un ottimo punto di partenza per parlarne.
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Capire in che fase della transizione menopausale ti trovi non è banale: non esiste un singolo esame del sangue che lo dica con certezza, perché nella perimenopausa gli ormoni oscillano moltissimo da un mese all'altro. Per questo la medicina si basa soprattutto su come si comporta il ciclo nel tempo, integrato dal quadro dei sintomi e dall'età.
Questo strumento mette insieme tre elementi:
Premenopausa. Il ciclo è regolare e il corpo è ancora pienamente nella fase riproduttiva. È la finestra migliore per costruire riserve: massa muscolare, densità ossea, buone abitudini di sonno e movimento.
Perimenopausa iniziale. Il primo segnale tipico è un ciclo che inizia a variare di 7 o più giorni rispetto al solito. Estrogeni e progesterone cominciano a oscillare in modo irregolare: possono comparire vampate, disturbi del sonno, sbalzi d'umore. Questa fase può durare alcuni anni.
Perimenopausa avanzata. Il ciclo salta interi mesi (assenze di 60 giorni o più). È spesso la fase in cui i sintomi vasomotori — vampate e sudorazioni notturne — raggiungono l'intensità massima.
Menopausa e postmenopausa. Si parla di menopausa dopo 12 mesi consecutivi senza ciclo. Da lì in avanti l'attenzione si sposta sulla protezione a lungo termine: ossa, cuore, muscoli e tessuti urogenitali, che perdono l'effetto protettivo degli estrogeni.
Una delle domande più frequenti è perché il peso aumenti pur mangiando come sempre. Le ragioni principali sono due e si sommano: il calo degli estrogeni favorisce la ridistribuzione del grasso verso l'addome, e la perdita fisiologica di massa muscolare legata all'età abbassa il metabolismo. Il risultato è un fabbisogno che tende a ridursi di circa 150–250 kcal al giorno rispetto ai 40 anni.
La leva più efficace non è tagliare drasticamente le calorie — le diete molto restrittive in questa fase fanno perdere muscolo e osso, non solo grasso — ma allenare la forza e mantenere un apporto proteico adeguato, distribuito in tutti i pasti.
La menopausa si definisce a posteriori: si parla di menopausa quando sono passati 12 mesi consecutivi senza mestruazioni, in assenza di altre cause. Prima di quel momento si è in perimenopausa, la fase di transizione in cui il ciclo diventa irregolare. Gli esami ormonali (FSH ed estradiolo) possono aiutare, ma da soli non bastano perché i valori oscillano molto.
In Italia l'età media è intorno ai 50–51 anni, con un intervallo del tutto normale tra i 45 e i 55. Si parla di menopausa precoce prima dei 40 anni e anticipata tra i 40 e i 45: in entrambi i casi merita una valutazione medica dedicata per proteggere ossa e cuore.
In media dai 4 ai 7 anni, ma la variabilità è molto alta: per alcune donne sono pochi mesi, per altre oltre dieci anni. La fase iniziale è caratterizzata da cicli che variano di 7 o più giorni; in quella avanzata il ciclo salta interi mesi.
È un questionario validato e usato a livello internazionale per misurare l'intensità dei sintomi della menopausa. Comprende 11 sintomi divisi in tre aree, ciascuno valutato da 0 a 4, per un punteggio totale da 0 a 44. Non è un esame diagnostico: è un modo condiviso di descrivere quanto i sintomi incidono sulla qualità di vita, utile da portare al medico.
Il calo degli estrogeni e la naturale perdita di massa muscolare riducono il fabbisogno di circa 150–250 kcal al giorno rispetto ai 40 anni, e il grasso tende a ridistribuirsi sull'addome. Mantenere la massa muscolare con l'allenamento di forza e proteine adeguate è la leva più efficace.
Va sempre indagato subito un sanguinamento vaginale che compare dopo 12 mesi di assenza del ciclo. Meritano una visita anche cicli molto abbondanti o lunghi più di 7 giorni, sintomi che impediscono di dormire o lavorare, umore depresso persistente e la menopausa comparsa prima dei 45 anni.
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